giovedì 9 novembre 2017

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 62 (Serie "Bootleg" n. 259) - Franco Battiato - 1974/1975 - Sulle corde del synth (Reggio Emilia 1974, Torino 1975)


FIRST TIME ON THE WEB


"SUITE'S LIST":

1 - "U Turn" - 1974 - Live Palazzetto dello sport di Reggio Emilia
2 - "Novena Again" - 1975 - Live Good Music di Torino


Antefatto - Correva l'anno 1984, o forse era il 1985. Era ancora scottante l'infatuazione adolescenziale per Franco Battiato (che poi negli anni si trasformò in amore vero e proprio), sbocciata con "La voce del padrone". Infatuazione con la quale avevo contagiato mio fratello, di 20 mesi più piccolo di me. Gli album usciti in quegli anni non bastavano certo a colmare la voglia di approfondire la musica di questo grande artista, da lì l'acquisto, a volte incauto (come nel caso del disco del 77, intitolato solo "Battiato", che chi l'ha ascoltato sa cosa voglio dire), di tutto quello che si trovava in giro del maestro catanese. Fu così che, tra copie di Patriots, L'era del cinghiale bianco e L'arca di Noè, ci ritrovammo per le mani, acquistato a 5000 lire su una bancarella di Sinigallia (famoso e glorioso mercatino milanese del sabato), una copia edizioni "Orizzonte", quelli con l'angolino azzurro cielo per interderci, di Battiato 74, con estratti da "Sulle corde di Aries" e "Clic". Il nostro pezzo preferito diventò in breve "No U Turn", con quella parte cantata folle preceduta, sempre sulle stesse tonalità, da una stranissima introduzione, sempre cantata, ma in un linguaggio incomprensibile: non ci mettemmo molto a capire che era incisa al contrario. Il passaggio successivo fu comprendere che potevamo staccare la spina al motorino del piatto del nostro stereo, pur lasciando attaccato l'audio. Passammo quindi il resto del pomeriggio a far girare manualmente al contrario il disco più e più volte fino a che non riuscimmo a trascrivere (sulla stessa retro cover di quel famoso Battiato 74) l'intero testo al contrario di "No U Turn", per alcuni versi anticipatore di canzoni di forte protesta sociale che verranno, come "Povera patria". Aver rivelato e condiviso con Battiato questo piccolo segreto, noto a pochi ai tempi, contribuì a rinforzare il nostro legame con lui e con la sua musica, tanto che dura ancora adesso...


Queste rarissime registrazioni provengono sempre dall'archivio del nostro amico Marco (Osel): ecco qui infatti l'altro magico contributo del Battiato sperimentatore che in molti attendevate, promesso prima della chiusura agostiana. Se per la prima suite ci troviamo di fronte ad un assoluto inedito, la seconda dovrebbe essere un'altra registrazione, diversa e di qualità leggermente inferiore, della "Novena" proposta nel 1975 a Torino, e di parte del resto di quella serata, qui presentate in un'unico continuum (vi rimando dunque al post originale dedicato al concerto di Torino del 1975).

La prima suite, come già detto, è invece un assoluto inedito, e di altissimo valore: se avrete la bontà di proseguire la lettura capirete anche il perchè dell'antefatto di questo post. Dal suono deduciamo che sono presenti Franco Battiato alle tastiere ed un percussionista "atipico" nell'uso e nella scelta degli strumenti (quasi certamente Lino Capra Vaccina, come suggerisce il caro amico Antonio LM). La lunga improvvisazione (27 minuti !!) comincia con lo straniante suono del synth unito a moti percussivi (apparentemente con diversi tipi di piatti percossi a mano, e qui mi fermo ammettendo l'ignoranza sui vari tipi di percussioni ed i loro suoni)... Il synth lascia dopo alcuni momenti spazio ad un magnifico giro di pianoforte, molto dolce e -paradossalmente- orecchiabile, visto il periodo della registrazione. Il delicato giro di piano introduce il vero miracolo (scusate la crisi mistica ma sono rimasto estasiato) di questa stupenda registrazione: intorno al minuto 4:40 Franco Battiato presenta, al suo (penso esiguo) pubblico di quella sera, la prima parte del già citato "No U Turn" cantato normalmente, e non al rovescio come in originale e in tutte le altre versioni circolanti live. Da qui il titolo che mi son permesso di affibiare alla meravigliosa e stupefacente suite che apre questo bellissimo reperto, di cui penso questa sia l'unica registrazione circolante. L'intero brano, che come già detto procede tra improvvisazioni al piano e concessioni al sintetizzatore fino a quasi mezz'ora di durata, è un assoluto inedito che i fans del primo Battiato non potranno che adorare. Come se tutto ciò non bastasse per invogliarvi all'ascolto, aggiungo che la qualità della registrazione della prima suite è decisamente buona; non altrettanto si può dire della Novena, peraltro meno rilevante perchè già presentata, sempre in questa sede, in altri post.

Non mi dilungo, questo post è rimasto già troppo tempo tra le bozze. Auguro a tutti buon ascolto, senza dimenticare di ringraziare il nostro pigmalione Osel per questa ennesima gemma perduta.




Post del Capitano, musica di Osel, covers di Antonio LM.
Grazie per la consulenza a Stefano Abulqasim ed Antonio LM

11 commenti:

  1. a dire il vero le percussioni forse erano suonate da un mio amico.....non ne sono certo perchè battiato suonò due o tre volte a Reggio quell'anno......credo che quella registrazione venga da una serata in cui Battiato si fece accompagnare alle percussioni dal mio amico Gianni......dopo suono Branduardi...era un concerto a favore delle operaie di una fabbrica di calze in sciopero.
    Le altre volte Battiato suonò da solo.......se non ricordo male......però potrei anche sbagliare

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    1. le cose andarono così: il camion con la strumentazione ebbe un guasto grave lontano da Reggio (tipo, rottura di un semiasse), con impossibilità di arrivare in tempo. Arrivò solo Battiato, senza gruppo e senza strumenti, molto in ritardo. Sul palco c'era un pianoforte, fornito dal service (si trattava di un concerto multiplo, con vari artisti, ed era pomeriggio). Franco chiese se nessuno fra il pubblico avesse a casa, nelle vicinanze, una tastiera elettrica; mentre se ne aspettava l'arrivo, cominciò a "preparare" il piano, infilando sulle corde catenine, un bicchiere di vetro e vari altri oggetti reperiti lì per lì. Chiese inoltre se nessuno fra il pubblico sapesse suonare le percussioni, e si fece avnti Gianni citato da Marco, che allora era conosciuto come "il Palla". Arrivata la tastora (se non ricordo male, un Farfisa abbastanza semplice), Battiato, accompagnato dal Palla, ci cucinò questo concerto memorabile, completamente improvvisato (o almeno così ci sembrò), che divise, anzi spaccò letteralmente in due il non sparuto pubblico del Palasport, fra chi come me lo considerò uno dei più bei concerti mai visti prima, e chi invece una "boiata pazzesca"... La registrazione, di Kost, è tornata alla luce pochi anni fa ed è stata veramente una bella soprpresa (al Palla, quando l'ho passata, sono venuti i lucciconi).

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    2. Ciao alifib, grazie milla per questo interessantissimo approfondimento, che ci mostra anche un Battiato davvero "popolare", non so se il termine rende l'idea. E complimentoni al vostro amico Gianni, scambiato addirittura (e non solo da me ma anche da persone ben più competenti del sottoscritto) per Lino Capra Vaccina.

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  2. Fastidioso rumore del fruscio del cd nella prima traccia e un vero peccato.

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    1. già tanto che ancora esista.....questa registrazione.......

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  3. una ipotetica suddivisione della suite del 1974
    "Intro" 00:00
    "No U turn (reverse text version)" 03:49
    "Improvvisazioni (piano, percussioni e voce)" 06:47
    "Sequenze e frequenze (piano version)" 15:42
    "Improvvisazioni su Propiedad prohibida" 19:21
    "Outro" 26:46

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  4. La prima suite é poesia allo stato puro e non mi stanco di riascoltarla. Grazie Osel per questa perla di un lucore ineguagliabile.

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  5. La suddivisione della suite del 1974, ad opera di Stefano, è semplicemente perfetta. Grazie. Grande bootleg!!

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  6. come faccio a scaricare queste battiato-delizie?

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    1. Sermplice: clicchi su link, vieni trasportato su mediafire e lì effettui il download ;)

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