venerdì 31 maggio 2013

Festa Mobile - 1973 - Diario Di Viaggio Della Festa Mobile


TRACKLIST:

1. La Corte Di Hon
2. Canto
3. Aristea
4. Ljalja
5. Ritorno


LINE UP :
Renato Baldassarri - vocals
Giovanni Boccuzzi - keyboards
Alessio Alba - guitar
Francesco Boccuzzi - bass, keyboards
Maurizio Cobianchi - drums

da Italianprog.it:


"Gruppo formato dai fratelli Boccuzzi, originari di Monopoli (BA) e già componenti dei Della Venis, autori dell'unico singolo Vanni/Sogno (uscito per la piccola etichetta modenese RCM) uscito tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70 con un sound dominato dall'organo, a metà strada tra Brian Auger e i Procol Harum. Alla ricerca di nuove opportunità musicali, i due fratelli di trasferirono a Roma e misero insieme il nuovo gruppo insieme al chitarrista Alessio Alba, anch'egli di origini pugliesi, al cantante Renato Baldassarri e al batterista Maurizio Cobianchi.
Approdati alla RCA, ebbero la possibilità di suonare insieme a vari artisti della musica leggera italiana. Tra le varie esperienza va segnalata quella del musical Jacopone, con Gianni Morandi e Paola Pitagora, la cui "base ritmica" venne affidata al gruppo Festa Mobile.
Sempre per la RCA uscì il loro unico album, Diario di viaggio della Festa Mobile, un concept-album di argomento fantastico, con grande spazio alle tastiere e la voce un po' soffocata dalla base musicale. L'album contiene alcuni buoni momenti, sebbene non sia tra i migliori nel genere prog sinfonico, e al suo interno si possono ravvisare anche delle influenze jazz-rock."

Buon ascolto e Dajeccosì!

LINK 

Post by Ya Hozna  


P.S. LASCIARE UN COMMENTO E/O UN GRAZIE NON GUASTA MAI... 

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 25 bis (Serie "Bootleg" n. 109 bis) Franco Battiato - 1973-2011 - Documenti Sonori 3

 
 TRACKLIST :

01 - Introduzione all'Alpe
02 - Improvvisazione 1973
03 - L'attesa
04 - No U Turn
05 - Nevrastenia
06 - Quando batti la tua strada
07 - Oltre la nota
 08 - Il re del mondo
09 - Sequenze e frequenze
10 - I persiani - Frammento coro 1
 11 - I persiani - Frammento coro 2
12 - Haiku
  13 - Il favore di un Dio
14 - Scelsi scelsi
15 - Giunto a un bivio

Premessa Caiptanesca: ci consoliamo subito dalla censura operata sullo scorso volume, con un 25 bis davvero di pregio... Ringrazio Antonio di cuore e lascio immediatamente la parola a lui.
Questo terzo capitolo dei “Documenti sonori” si ricollega agli anni ed al materiale più “progressivo” di Franco Battiato. Si tratta, per lo più, di frammenti. Un lavoro di quasi archeologia sonora che, però, restituisce altro prezioso materiale del musicista.

  Si parte con due estratti dal dvd dedicato agli anni in cui andava forte la rivista "Re Nudo" ed i relativi festival pop dell’epoca. Piccoli sprazzi che rimandano ad un Battiato piuttosto noto, con il synth in primo piano e la voce distorta su territori di ricerca quasi estrema

Il 1976, invece, ci restituisce una bellissima versione di “No U Turn” recuperata da “youtube” prima che la censura la facesse sparire. Davvero una gran bella canzone. Semplicemente. 

 Ma l’intero cd ruota attorno a questo che mi pare un recupero inedito. Parlo di “Nevrastenia”, composizione per violino davvero interessante e registrata dal vivo a Milano, nella saletta “Pre Art”, nel 1978. Un delizioso strazio di oltre venti minuti eseguito per due violini da Battiato e Giusto Pio. Fa parte di un progetto svolto all’epoca del Lp “Juke box” che prevedeva dal vivo anche l’esecuzione di altri due inediti: “Sul far della sera” e “Lamenti”.  Per me è impossibile recuperare ulteriori informazioni. Su alcuni libri ed articoli dedicati al nostro si può trovare qualcosa di più. Però si può dire che la qualità audio è davvero molto alta.  
 I brani dal 7 al 9 derivano da un concerto tenuto per la Rai Tv nel 1980 per la presentazione del primo lp targato EMI. Ho dato come titolo al primo brano “Oltre la nota” perché Battiato stesso ha spiegato che il vocalizzo si basa sullo spostamento estremo di una nota condotto dal cantante. Lo stile sembra molto arabo, l’effetto è senza dubbio evocativo. “Il re del mondo” e “Sequenze e frequenze”, invece, si presentano molto grezze, con un grande Giusto Pio al violino. Il resto della band è composto da Filippo Destrieri, Gianfranco D’Adda, Donato Scolese. 

 Ed ecco riemergere, sempre dai territori dell’archeologia sonora, due piccoli frammenti dai cori che Battiato e Pio composero nel 1990 per la tragedia classica “I Persiani”. Opera rimasta inedita. Il cuore di questa stava nei vari cori, oltre che in una sonorizzazione che, per quanto è dato sapere, somiglierebbe molto alle atmosfere rarefatte poi ascoltate in “Gilgamesh”. Il coro è composto, se non ricordo male, anche da Juri Camisasca, Luca Madonia, Mario Venuti, Vincenzo Zitello. Lavoro che testimonia quanto sarebbe interessante se Battiato, o chi per lui (ma chi?), si decidesse a rendere pubblici i tanti lavori nascosti fatti per progetti di cinema e teatro. Alcuni esempi? “I persiani”, “Il cavaliere dell’intelletto”… solo per citare i più eclatanti. 

 Per “Haiku”, gli ascoltatori attenti noteranno che il finale è del tutto diverso rispetto all’incisione che si trova nel Cd “Caffè de la paix”. Il canto finale, infatti, è in una lingua orientale che potrebbe essere giapponese. Il soprano che intona i versi mi pare essere Akemi Sakamoto, anch’essa protagonista sia in “Gilgamesh” che nella splendida “Messa arcaica”. Ma anche questo è un dato che non posso dare per certo. 

 Infine, “scelsi Scelsi”, del 2011. Altro lavoro che poteva finire disperso se non fosse stato per un eroico ascoltatore che lo ha “rubato” con il proprio registratore amatoriale. Affascinante performance di Battiato e Pino Pischetola che intervengono su parte del materiale di Giacinto Scelsi per ondiola, aggiungendo ulteriori improvvisazioni. Altro esempio utile per ribadire quanto già detto: Battiato è un grande musicista e non solo un cantautore o un cantante. C’è tantissimo materiale che andrebbe  recuperato in maniera professionale per la gioia di tanti cultori ed appassionati. Nel frattempo, ci accontenteremo di queste incisioni. 

Infine, ho cucito le varie parti di questi documenti sonori con alcune brevissime letture di Battiato estrapolate da un libro (con annesso cd audio) edito da Bompiani. E’ un gioco.
Buon ascolto. Antonio


Post by Antonio, impaginazione by Captain

mercoledì 29 maggio 2013

Formula 3 - Singoli anni '70 & Live 1970-1972

Post preparatorio ad un imminente "Yesterday & Today" che vedrà come protagonista una band come la Formula 3 che ha lasciato un'impronta di tutto rispetto nel panorama musicale italiano dei primi anni '70. L'occasione me la fornirà il concerto che la band terrà a Saint-Vincent la sera del 1° giugno. Fotocamera e registratore sono naturalmente già pronti all'uso. La Formula 3 renderà omaggio a Lucio Battisti, almeno così leggo sulla locandina, anche se la mia speranza risiede nel fatto che il gruppo riproponga i grandi successi degli anni '70. Ripercorriamo allora la storia musicale del trio, attraverso l'intera produzione a 45 giri degli anni '70. Ho anche realizzato un bonus CD raccogliendo una serie di brani live del periodo 1970-1972, recuperati da diverse apparizioni televisive. Del gruppo si è già parlato anche su questo blog (vedere il post di "Sognando e Risognando", oltre che i singoli pubblicati dal Captain Roby in una delle sue mitiche compilation). 

La Formula 3, tanto per rinfrescarci la memoria, è stato senza dubbio uno tra i gruppi più amati in Italia nei primi anni '70, e non solo per gli appassionati di rock: Lucio Battisti, con il quale i tre musicisti collaborarono a lungo,  li portò alla neonata etichetta Numero Uno, producendo il loro primo album, il mitico Dies Irae, pubblicato nel 1970, antesignano del prog rock che sarebbe esploso da lì a poco. Il genere della Formula 3, almeno negli anni '70, è stato una miscela di pop, prog e hard rock che li ha portati ad essere il gruppo più importante in Italia prima dei grandi miti BMS e PFM. La formazione a tre, con chitarra, tastiere e batteria (le parti di basso erano suonate dal tastierista, sul modello di Ray Manzarek dei Doors) era vincente sotto il profilo della potenza del suono, grazie alla presenza di Alberto Radius, sicuramente tra i più grandi chitarristi della scena rock nazionale, Tony Cicco, potente drummer e ottimo cantante e Gabriele Lorenzi che, con i suoi fraseggi all'Hammond, era sicuramente l'anima più prog del trio.


Il secondo album, intitolato semplicemente Formula 3 (1971), era interamente basato su canzoni di Lucio Battisti, con testi di Mogol, e conteneva due classici come Eppur mi son scordato di te e Nessuno Nessuno, uscite anche su 45 giri in forma ridotta. Nel terzo album, Sognando e risognando del 1972, il gruppo inserì alcune composizioni originali, insieme ai soliti brani di Mogol-Battisti, e risultò probabilmente il loro lavoro migliore. Tra i brani più significativi una versione di 10'30" di Sognando e risognando (già incisa dallo stesso Lucio Battisti). Il quarto ed ultimo album, La grande casa, vide la separazione del gruppo dalla produzione artistica e musicale di Lucio Battisti. Il disco venne prodotto dal paroliere Mogol con musiche originali di Alberto Radius. La Formula 3 cessò ufficialmente di esistere alla fine del 1973. Gabriele Lorenzi e Alberto Radius entrarono nel supergruppo Il Volo mentre Tony Cicco tentò una carriera solista con il nome di Cico. Alberto Radius, chitarrista conosciutissimo sin dagli anni '60, pubblicò molti album come solista, cominciando dal raro Radius nel 1972 (postato sulla Stratosfera) e proseguendo fino ai primi anni '80. Il gruppo si è riformato nel 1990 con la formazione originale, pubblicando una serie di album dedicati, in particolare, alle canzoni di Lucio Battisti. Continuano, naturalmente, anche i concerti live in giro per l'Italia, con formazione rimaneggiata. Ma di questo parleremo la prossima settimana, in occasione del doppio concerto live Y&T 1990-2013. 

Piccola annotazione: una primitiva versione di Dies Irae venne incisa da un gruppo beat chiamato I Samurai nel 1967, nel quale militavano il tastierista Gabriele Lorenzi (poi con la Formula 3 nel 1969) e il chitarrista Paolo Tofani (futuro cofondatore degli Area). Curiosità: la voce recitante nel singolo appartiene all'attore Andrea Giordana. I due lati del 45 giri sono inclusi come bonus tracks tra i "Singoli anni '70". 

Singoli anni '70

01  Questo folle sentimento (lato A, 1970)
02  Avevo una bambola (lato B, 1970 - inedito su LP)
03  Sole giallo sole nero (lato A, 1970)
04  Se non è amore cos'è (lato B, 1970)
05  Io ritorno solo (lato A, 1970 - inedito su LP))
06  Nanananò (lato B. 1970 - Inedito su LP)
07  La folle corsa pt. 1 (lato A, 1971 - inedito su LP)
08  La folle corsa pt. 2 (lato B, 1971 - inedito su LP)
09  Nessuno nessuno (lato A, 1971)
10  Eppur mi son scordato di te (lato B, 1971)
11  Sognando e risognando (lato A, 1972)
12  Storia di un uomo e di una donna (lato B, 1972)
13  La ciliegia non è di plastica (lato A, 1973)
14  Cara Giovanna (lato B, 1973)
15  Rapsodia di Radius (lato A, 1973)
16  Bambina sbagliata (lato B, 1973)

Bonus tracks - I Samurai

17  Dies Irae (lato A, 1967)
18  Sempre più solo (lato B, 1967)

 

 

 

 

FORMAZIONE:

Alberto Radius: chitarra, voce
Tony Cicco: batteria, voce
Gabriele Lorenzi: tastiere

Formula 3 - Live 1970-1972

01  Sole giallo sole nero - da "Speciale per voi", RAI TV 1970
02  Stevie drums solo - Formula 3 con Stevie Wonder alla batteria
da "Speciale per voi", RAI TV 1970
03  Nessuno nessuno - Live RAI TV 1971
04  La folle corsa - Live Sanremo, RAI TV 1971
05  Eppur mi son scordato di te - da "Tutti insieme", RAI TV 1971
06  Storia di un uomo e di una donna (con orchestra) - da "Teatro 10", RAI TV 1972


Post by George

lunedì 27 maggio 2013

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 25 (Serie "Bootleg" n. 109) Franco Battiato - 2002 - Fleurs 3 a Roma - Radio1

 TRACKLIST :

01 - Impressioni di settembre
02 - Il cielo in una stanza
03 - Col tempo sai
04 - Ritornerai
05 - Insieme a te non ci sto più
06 - Perduto amor
07 - Le tue radici
08 - Sigillata con un bacio (con Luigi Fiumicelli)
 09 - J'entends siffler le train (con Luigi Fiumicelli)
 10 - Un graffito di pompei (con Umberto Broccoli)
11 - Aria di neve (con Umberto Broccoli)
12 - La stagione dell'amore (con Umberto Broccoli)
13 - Haiku (con Umberto Broccoli)
14 - La cura

Il concerto in questione riporta tutti i brani che Battiato presentò nel corso di una serata su Radio1 in occasione dell’uscita di “Fleurs3”, il secondo capitolo della trilogia di cover. Il programma radiofonico era condotto dal bravissimo Massimo Cotto e vedeva la presenza di Umberto Broccoli, archeologo, autore televisivo ed estimatore di Battiato. Vedremo presto a cosa serviva la sua partecipazione.
Il breve concerto, dunque, ripropone nella veste quasi originale alcuni brani del disco. In scena, oltre Battiato, Carlo Guaitoli al pianoforte ed Angelo Privitera alle tastiere. Massiccio come non mai l’uso delle basi pre-registrate. Peccato.

La parte più interessante, dunque, sta, a mio avviso, nel duetto assai raro con Luigi Fiumicelli, autore e cantante toscano, in “Sigillata con un bacio” e “J’entends siffler le train”. Brani che il cantante aveva portato in auge negli anni Sessanta. Una piccola chicca che arricchisce la serata. Interessante, infine, la lettura “Un graffito di Pompei” di Broccoli su base musicale originale  composta da Battiato che, in quegli anni, ha fornito a Broccoli alcune musiche per un suo libro con annesso cd audio.

Inedite, infine, le versioni di “Aria di neve”, “Haiku” e “La stagione dell’amore” introdotte proprio da letture affidate al solito Broccoli. Il finale è il consueto tripudio con “La Cura”, anch’essa su base strumentale. Un concerto che non presenta particolari vette, ma che fotografa un momento della carriera artistica di Battiato che, a quanto pare, piace molto al pubblico femminile. Un documento che non può mancare per gli appassionati DOC del cantante (in questa veste poco cantautore) siciliano. Antonio

Alla prossima con percorsi un po’ più arditi, ma spero anche più interessanti.
P.S. - le foto della serata che riporto in copertina sono state “rubate” dall’eroico Luigi che saluto nel caso in cui navigasse da queste parti.

(LINK non più disponibile, leggete commenti)

Post by Antonio (audio, testi e covers) & Captain (impaginazione)

venerdì 24 maggio 2013

1968 Maurizio - 45g Era solo ieri/Ricomincio da zero

a) Era solo ieri

b) Ricomincio da zero

Etichetta: Joker

Cat.: M 7016 X 45

Anno 1968

Dopo il buon successo di "5 minuti e poi...", Maurizio torna dopo qualche mese con questa nuova emissione che vede fra gli autori di "Era solo ieri" Herbert Pagani, un artista che si ricorda forse maggiormente per pezzi molto leggeri, ma che nella sua carriera ha scritto cose ben più importanti. Anche in questo caso Maurizio se la cava egregiamente e porta questo disco nella classifica di quelli più venduti.


"Era solo ieri"
........
come un fiore bianco ai piedi di un altare
.......
come un fiore bianco che io non cogliero'
era solo ieri
dicevi tornero'
e ti ritrovo con l'abito da sposa
accanto a lui
vita d'inferno!
ma come hai potuto
gettarmi via per sempre amore mio
no non e' giusto
ripensa al passato
tu non mi vedi
ma io qui nell'eombra son disperato
si stai dicendo di si
come un fiore bianco ai piedi di un altare
si come brucia quel si
un fiore bianco che io non cogliero'
questa e' la fine
mai piu' ti rivedro'
e mi domando senza di te come vivro'
orchestra
ora tu sorridi
il velo e' alzato
esci felice ed io qui nell'ombra
son disperato
si stai dicendo di si
come un fiore bianco ai piedi di un altare
si come brucia quel si
un fiore bianco che io non cogliero'
ora vado via
ma dove non lo so
e mi domando oh mio dio
come vivro'
senza di te
senza di te


Ricomincio da zero di Maurizio
di (Alberto Testa - Spiro - Waimann)
Maurizio Arcieri
Nel film musicale "Quelli belli...siamo noi" regia di Giorgio Mariuzzo

Trad in ingl. Natural born loser


Tutta la notte
io sono stato qui
pensando un sacco di cose
che non ti ho detto mai
devo tornare indietro
a quando non c'eri tu
tanto non potrò stare
peggio di come sto con te

e domani comincio da zero
come se tu non ci fossi per me
come se io non ti avessi incontrata
e non fossi innamorato di te

e domani ricomincio da zero
non è vero che ho bisogno di te
e se libero mi porta fortuna
son sicuro
che non sbaglierò più

non sono stato mai
il primo della classe
però mi sono arrangiato
come un po' tutti noi

se ti sei illusa
di fare con me
quello che vuoi
sai hai fatto
un piccolo errore
chiedo scusa
non ci sto

e domani ricomincio da zero
come se tu non ci fossi per me
come se io non ti avessi incontrata
e non fossi innamorato di te

e domani ricomincio da zero
come è vero che ho bisogno di te





giovedì 23 maggio 2013

Special Franco Mussida - Studio & Live - 1991/1992


Special post dedicato al grande Franco Mussida, che tutti conosciamo quale chitarrista e membro fondatore della Premiata Forneria Marconi. Mentre tutti sono a perfetta conoscenza della discografia della PFM, forse alcuni ricordano un po' meno la breve ed essenziale discografia solista del grande Francone: 3 album, uno più bello e interessante dell'altro, e nulla di più. Vi propongo allora, in perfetto Stratospheric Style, il suo primo album solista pubblicato nel 1991 (l'album è considerato una rarità dal momento che è fuori catalogo da anni e non mi risulta sia stato ristampato in CD) e, cosa ancora più rara, un concerto live registrato a Termoli nel 1992, in occasione della rassegna "Spazio d'Autore". Possiamo affermare con orgoglio che si tratta di un inedito assoluto sul web.
Iniziamo dal lavoro in studio.

Franco Mussida - 1991 - Racconti della Tenda Rossa
TRACKLIST:

01. Voci
02. Orizzonti del Cuore
03. Radici di Terra (con Angelo Branduardi e Fabio Concato)
04. La Cava di Sabbia
05. Himalaya
06. Dance Classique
07. La Tempesta
08. La Discesa di Michele
09. Porti Lontani
10. Zanoobia
11. Piani Paralleli
12. Little Marie
13. Tenda Rossa
14. Caffè Concerto 

Bonus Tracks
Franz Di Cioccio / Franco Mussida
15. Attila Flagello di Dio "versione barbara" (45 giri, lato A, 1983)
16. Attila Flagello di Dio "versione strumentale" (45 giri, lato B, 1983 - non inclusa nella colonna sonora del film)

 Non aspettatevi i suoni della PFM. Rimarrete delusi. Franco Mussida si è preso i suoi spazi, ha rincorso e trovato una libertà sonora soffocata dal cliché PFM da molti anni. Atmosfere rarefatte, jazzate, suoni e voci che si mescolano e si inseguono, percussioni e fiati che ci fanno scoprire un Mussida diverso e del tutto inaspettato. Quattordici tracce e una schiera di musicisti di grande spessore: tra questi Gianni Nocenzi, Angelo Branduardi e Fabio Concato (proprio lui). Questo particolare lavoro, realizzato nel 1991, è difficilmente classificabile (ciò di solito fa arrabbiare i critici, quelli veri naturalmente, non lo scribacchino che sta cercando a notte fonda di trasmettervi qualche suggestione); da qualche parte ho letto che potrebbe essere inquadrato come "World Jazz", ossia un jazz orientato su sonorità etniche. Oltre che alla chitarra troviamo Mussida alla voce, dove dimostra discrete capacità canore. Tutto in questo album è particolare, a partire dal titolo "Racconti della Tenda Rossa", per finire con la strumentazione usata (flauti indiani, tastiere, trombe, sax, tabla più diversi altri tipi di percussioni) e l'originale tipologia di musica suonata.

La prima traccia ci dà già un'idea della particolarità del prodotto: "Voci" è composta da vocalizzi seguiti da un sottofondo di percussioni diffuse che accompagnano la voce di Mussida, la quale s'insinua nel fragile tessuto musicale recitando un testo piuttosto criptico: "Giochi di parole, giochi di parole... voci sante, voci vere, voci al vento, voci sincere, voci a tempo, voci a stento, voci in lamento!". Affascinante, grazie all'intreccio di tre voci (Mussida, Branduardi e Concato) è la track 3, "Radici di Terra". Un album da ascoltare con la dovuta attenzione, possibilmente in penombra e con la mente sgombra dai pensieri quotidiani.

Piccola annotazione finale: ho inserito come bonus tracks un 45 giri tratto dalla colonna sonora del film "Attila Flagello di Dio" (terrificante!) pubblicato nel 1993 a nome Franz Di Cioccio-Franco Mussida. Pregevole il lato B (pardon), con una versione strumentale del brano non inclusa nella colonna sonora.

MUSICISTI:

Franco Mussida - vocals, guitars, bass, keyboards.
Massimo Longhi - keyboards
Attilio Zanchi - bass
Stefano Grasso - electric drums
Paolo Bolio - keyboards
Fabio Concato -vocals
Angelo Branduardi - vocals
Gianni Nocenzi - keyboards, violin
Mauro Gnecchi - percussion
Jon Driver - vocals
Pietro Stefanoni - drums
Naco - percussion
Tino Tracanna - saxes
Daniela Rando - vocals
Antonia Gidiuli - vocals
Cristian Mayer - alto sax
Giancarlo Parisi - sax, flute, bagpipe
Tony Mims - keyboards


Franco Mussida Live in Termoli 1992
Rassegna "Spazio d'Autore" - Special TV
"Dalla PFM alla Tenda Rossa"
Ed ecco la chicca: una registrazione live, digitalizzata da una cassettina che da 22 anni giaceva nei miei archivi sonori. Il concerto di Mussida, accompagnato da ospiti quali Eugenio Bennato, Toni Esposito e Fabio Treves, risale al 1992, in occasione della rassegna "Spazio d'Autore" tenutasi a Termoli. Lo special TV si intitolava "Dalla PFM alla Tenda Rossa" e tale ve lo ripropongo, nella sua integrità. Vi è solo una traccia tratta dall'album solista del 1991, ed è appunto "Tenda Rossa". Gli altri brani sono inediti. "Nel Cerchio della Vita", sicuramente la mia preferita, altro non è che il rifacimento di "Out of the Roundabout".

TRACKLIST:

01. Musica Infinita
02. Nel Cerchio della Vita (con Eugenio Bennato)
03.  Tenda Rossa (con Fabio Treves)
04. L'allegra giornata di Giuliano D.
05. Auracantar (con Toni Esposito)

 


Post by George

Serie "Bootleg" n. 108 - New Trolls - 1971 - Live Altro Mondo di Rimini

TRACKLIST :

1 - Intro (3:16)
2 - Jam Session (13:40)
 3 - Adagio (6:04)
4 - "Help me" (3:19)
5 - Signore io sono Irish (3:46)
6 - La miniera (5:34)
7 - Nella sala vuota...extra long (30:46)
 
 Grande e di altissimo valore storico questo ennesimo contributo dell'amico Scorpione. Tra l'altro, come da sue parole, questo bootleg sul web è girato pochissimo, per cui possiamo considerarlo un'altra grande registrazione in esclusiva per la stratosfera (mica cazzi!!!). Per avere 42 anni, il suono è di qualità più che discreta. I motivi per ascoltare sono molti, io ve ne do 2, giudicate voi: una Jam session di quasi 14 minuti ed una versione extra long (oltre 30 minuti!!!) di "Nella sala vuota, improvvisazioni dei New Trolls registrate in diretta", lato B del Concerto Grosso originale (dove il brano però durava poco più di 20 minuti). Insomma, spero di aver stimolato a sufficienza la vostra curiosità, superfluo e scontato consigliarvi vivamente l'ascolto...

 I NEW TROLLS :

Vittorio De Scalzi - Voce, tastiere, chitarra e flauto
Nico Di Palo - Voce, chitarra
Giorgio D'Adamo - Basso
Gianni Belleno - Voce, batteria


Post by Captain & Scorpione

mercoledì 22 maggio 2013

Canzoniere del Lazio - 1977 - Italien


Premessa
Avevo già scritto degli avvicendamenti di formazione nel post relativo al loro concerto tenuto a Cavriago (RE) nel '75
Riprendo l’argomento per dire che, all’indomani della pubblicazione di Spirito Bono, gli impegni cominciano ad essere molteplici e, tra concerti e conservatorio, riassetti famigliari e punti di vista “professionali”, maturano inconsciamente le divergenze che porteranno prima all’uscita di Giannattasio e poi, alla vigilia del tour africano (sponsorizzato dal Ministero degli Esteri in omaggio a 5 paesi di recente indipendenza: Somalia, Tanzania, Mozambico, Kenya, Zambia), all’abbandono di Piero Brega e Luigi Cinque.
Senza cantante e sassofonista il gruppo “vacilla”, rischia di fermarsi proprio quando tutto sembrava andare per il meglio, e allora vengono contattati Clara Murtas e Maurizio Giammarco** che, a vario titolo, gravitavano attorno agli stessi ambienti artistici, e che decidono di unirsi volentieri al gruppo.

La lunga esperienza africana (nov-dic ’76) segnerà profondamente i musicisti, sia dal punto di vista artistico che da quello umano, e quelle settimane saranno una preziosa palestra, tanto che al rientro, all’inizio del nuovo anno, il Canzoniere è nuovamente “vivo”, attivo, e ha molto materiale nuovo nel proprio repertorio.


Il festival
Siamo nel febbraio del 1977, il Canzoniere viene invitato al prestigioso 7° Festival “Rote Lieder” di Berlino che si terrà dal 12 al 19, (l'opportunità nasce grazie al contributo di Pablo Romero e degli Inti Illimani): Giammarco non può andarci perché è già impegnato in tournè col suo quartetto, e allora, col compito di solista, si aggrega Mauro Pagani che aveva da poco lasciato la Premiata, un po’ stanco del “mondo rock” e alla ricerca di nuovi stimoli.




  
La loro partecipazione è un successo, vengono accolti come “star” ai diversi concerti, suonano in jam-sessions di ogni tipo e con musicisti provenienti da ogni angolo della terra alla “Das Haus der jungen Talenten“ (la casa dei giovani talenti), luogo deputato agli incontri serali e notturni tra i partecipanti, ed è un’altra bella esperienza di musica e di vita:
“… il Canzoniere è sempre stato di sinistra, ma sono sicuro che nessuno di noi ha mai avuto la tessera di un partito.  Era il nostro modo di esistere.   Non ci piacevano l’autorità in generale e le burocrazie, non ci piacevano le gerarchie e tanto meno i centralismi.   Per quanto ne so, la pensiamo ancora tutti così.   Era incredibile, a Berlino, scoprire che le nostre aspirazioni ed i nostri sogni erano così simili a quelli dei nostri coetanei dell’est Europa, ma erano anche gli stessi sogni e le stesse aspirazioni dei giovani africani, degli americani, dei cileni, dei mongoli.   Essere giovani in quegli anni significava detestare la guerra, ogni tipo di guerra, sperare e credere fortemente in un mondo senza frontiere, senza divisioni sociali, senza povertà, senza ingiustizia. Senza limiti per l’immaginazione, la creatività e la ricerca.   E ciò valeva per ciascuno ed ognuno di noi, da qualunque continente del nostro pianeta fossimo arrivati;   cambiava solo un po’ l’angolazione, ma il punto di vista era assolutamente identico per tutti…”

(Il mio Canzoniere – Carlo Siliotto nel suo sito web)







l disco


Nel corso del festival, al Canzoniere viene proposto di realizzare, in studio, un disco dal vivo, e l’accordo si potrà concretizzare nell’unico momento libero della settimana: il giorno prima della partenza.


Vengono registrati 5 brani, 2 dei quali mai incisi primi :  “Nu gatto come nu lione” (poi su Miradas del ’77) e “Tarantellone” (che in versione estesa occuperà il lato B di Morra 1978).


"Italien” è il titolo del disco, uscirà un anno più tardi (nel ’78) per l’etichetta Amiga, ed è un documento sonoro di particolare rilevanza storica:  ci sono 2 prime incisioni, l’esordio ufficiale in sala di registrazione di Clara Murtas e Marcello Vento nelle vesti del “Canzoniere”, oltre che l’unico evento con la partecipazione di Mauro Pagani.

TRACKLIST :


side 1



01. Su ballu
02. Nu gatto come nu lione
03. Morte di Pulcinella

side 2
04. Tarantella dei baraccati
05. Tarantellone


FORMAZIONE:
Clara Murtas (voce)
Giorgio Vivaldi (percussioni)
Pasquale Minieri (chitarra elettrica e acustica, basso elettrico e acustico, mandolino)
Marcello Vento (batteria)
Carlo Siliotto (violino, mandolino, voce, flicorno tenore)
Mauro Pagani (violino)

LINK



Post by Odiladilu
nota **
a conclusione dell’esperienza Blue Morning , Giammarco aveva formato i SUONOSFERA gruppo che nonostante una buona attività live, purtroppo, non lascerà tracce discografiche;

il progetto proponeva una ricerca musicale dove la struttura formale passava in secondo piano: dominava la libera espressione, il frammento sonoro continuo, l'approccio “minimale”. Le cronache del tempo narrano di suoni sghembi, multidirezionali e policentrici, con una buona dose di elettronica, che catalizzavano lo spettatore-ascoltatore.

I compagni di ventura erano:
Maurizio Giammarco (sassofoni, piano elettrico), Nicola Raffone (batteria, percussioni),
Tony Ackermann (chitarra, viola, piano elettrico), Eugenio Colombo (flauti, sax alto),
Michele Iannacone (batteria, xilofono, percussioni), Luca Spagnoletti (agli impianti tecnici) 

il gruppo era di tipo "aperto" e, al concerto del maggio '74 tenuto al Beat ‘72 (Roma), si unirono anche Alvin Curran e Tommy Burannick