mercoledì 18 aprile 2018

Serie "Bootleg" n. 269 - Perigeo Reunion - Live 1993 / 2008


PREMESSA

Era l'autunno del 1977 quando, nel corso del concerto di Firenze a supporto del Festival dell'Avanti, il Perigeo salutò il pubblico annunciando il suo scioglimento. Fu l'ultimi concerto ufficiale dal vivo. Sottolineo "dal vivo", perché le occasioni di suonare insieme, da lì a poco, non mancarono per i cinque membri della band. Innanzitutto il quintetto al completo accompagnò Giovanni Ullu nel 1978 sul suo album "Ullu". Poi fu la volta del Perigeo Special, reunion estemporanea per registrare nel 1980 il doppio album "Alice". Il New Perigeo, come ben sapete, non fa storia, in quanto fu una iniziativa del solo Giovanni Tommaso, unico membro originale della band a farne parte. Perse oramai le speranze di vedere il Perigeo nuovamente insieme sul palco ecco il colpo di scena. In occasione del 20° compleanno della rassegna Umbria Jazz, nel 1993, il Perigeo si riunì per un unico straordinario breve concerto.  Dovranno trascorrere altri 15 anni prima di rivederli insieme ancora una volta sul palco. Nel 2008, infatti, il Perigeo fu nuovamente di scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma (il 30 settembre) e al Festival della Creatività di Firenze (il 25 ottobre). 

Ebbene, eccoci al dunque. La Sony Music ha pubblicato nel 2014 il box set "Antologia", opera ragguardevole e di grande pregio, che raccoglie in 8 CD + DVD tutta la discografia ufficiale oel Perigeo, inclusi i due album live, "Live at Montreux" e il doppi "Live in Italy". Il DVD, vera e propria chicca, propone alcuni rari video inediti con l'aggiunta del concerto del 1993 a Umbria Jazz e la performance all'Audtorium della Musica di Roma del 2008, insieme ad una intervista al gruppo, realizzata nel gennaio 2008 alla Casa del Jazz di Roma. Il tutto condito da un booklet a colori di 52 pagine. L'invito che vi rivolgiamo è quello di procurarvi, così come ho fatto io, questo splendido cofanetto con l'opera omnia del Perigeo. Ne vale veramente la pena.


Detto questo, il post che vi proponiamo in questa sede rappresenta solo un piccolo contributo a rendere ancora più grande un gruppo da noi sempre amato, tra i pochi in possesso di un respiro internazionale, quale appunto il Perigeo. In scaletta abbiamo il live 1993 low-fi (e solo in formato audio) e il breve concerto del 2008 a Firenze. Entrambi i concerti sono su Youtube, quindi non togliamo nulla a nessuno. Anzi, perseguiamo uno dei nostri fini, che è quello di raggruppare i concerti sparsi per la rete. Detto questo passiamo alla musica.


Perigeo (reunion # 1) - Live Umbria Jazz 93

TRACKLIST:

01. Genealogia
02. Polaris
03. Via Beato Angelico

Roberto Gatto alla batteria col Perigeo a Umbria Jazz 93
FORMAZIONE

Giovanni Tommaso - contrabbasso, basso elettrico
Franco D'Andrea - piano
Claudio Fasoli - sax
Tony Sidney - chitarra
Roberto Gatto - batteria


Come ho già scritto nelle premesse, il Perigeo si riunì eccezionalmente (mancava sulle scene dal 1977) in occasione del ventennale del festival Umbria Jazz, edizione 1993. Era il 10 luglio, la piazza quella di Perugia. Nella formazione originale, ma senza bruno Biriaco sostituito da Roberto Gatto alla batteria, il gruppo si esibì per circa 30 minuti, proponendo tre brani classici. Il video ve lo potrete gustare acquistando il già citato box set "Antologia". Noi, in questa sede, ci accontentiamo del solo file audio.


Perigeo (reunion # 2) - Festival della Creatività, Firenze,
Fortezza di Basso, 25 ottobre 2008


TRACKLIST:

01. Intervista a Giovanni Tommaso
02. Intro
03. Genealogia
04. Via Beato Angelico


FORMAZIONE

Giovanni Tommaso - contrabbasso, basso elettrico
Claudio Filippini - piano Fender Rhodes
Claudio Fasoli - sax
Tony Sidney - chitarra
Bruno Biriaco - batteria


Concludiamo il post con questo già citato breve concerto tenuto dal Perigeo al festival della Creatività di Firenze, più o meno un mese dopo il concerto al Parco della Musica di Roma, immortalato nel DVD ufficiale. Assente Franco D'Andrea, dietro il piano Fender Rhodes siede Claudio Filippini, Assolutamente da non perdere l'intervista preliminare a Giovanni Tommaso.
Godetevi i concerti, amici. Buon ascolto.


Link Umbria Jazz 93 
Link Firenze 2008 

Post by George

domenica 15 aprile 2018

Roberto Gatto - 2008 - Progressivamente: omaggio al Progressive Rock


TRACKLIST:

01. Watcher Of The Skies (Rutherford, Gabriel, Collins, Hackett, Banks) - 5:19
02. Matte Kudasai (Belew, Bruford, Fripp, Levin) - 6:37
03. Money (Waters) - 5:37
04. Episode One (Gatto) - 4:38
05. Sea Song (Wyatt) - 5:40
06. I Talk To The Wind (McDonald, Sinfield) - 5:37
07. Starting In The Middle Of The Day We Can Drink Our Politics Away
(MacRae, Wyatt) - 5:10
08. Progressivamente (Gatto) - 6:02
09. Trilogy (Lake, Emerson) - 10:04


MUSICISTI

Roberto Gatto - drums
Francesco Puglisi - bass, double bass
Roberto Cecchetto - electric guitar
Danilo Rea - piano, keyboards
Maurizio Giammarco - tenor saxophone, flute
Gianluca Petrella - trombone (tracks 2 to 5, 8)
Fabrizio Bosso - trumpet, flugelhorn (tracks 1, 6, 7, 9)
John De Leo - vocals (tracks 4, 5)


Roberto Gatto non necessita di grandi presentazioni. Batterista, romano di nascita, esordisce nel 1975 con il Trio di Roma insieme a Danilo Rea ed Enzo Pieropaoli, per poi collaborare con nomi prestigiosi tra i quali Mina, Lucio Dalla, Pino Daniele, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Teresa De Sio, Gilberto Gil, Ennio Morricone. In ambito più strettamente jazzistico vanno citati i suoi lavori con alcuni nomi del calibro di Luca Flores, George Coleman, Enrico Pieranunzi, Lanfranco Malaguti, Chet Baker, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Richard Galliano, Joe Zawinul, Pat Metheny. Ha inoltre ricevuto vari riconoscimenti come miglior batterista italiano, nel 1983 dal mensile "Fare musica", nel 1991 e nel 1992 da "Guitar club", e nel 1993 dalla rivista "Percussioni".  Sempre nel 1993 suona con il Perigeo nella reunion del gruppo a Umbria Jazz. Nel 1997 il direttore Laurent Cugny della francese Orchestre National de Jazz lo chiama per un tour in Francia ed alcune date in Italia. Ultimamente si dedica all'attività solistica e suona spesso con la formazione del trombettista Enrico Rava (fonte Wikipedia).


La scelta di Roberto Gatto di rendere omaggio ai grandi artisti del progressive rock internazionale e di reinterpretare in chiave jazzistica i loro brani è sicuramente coraggiosa, una "prova d'amore" come si legge nelle note di copertina. Dopo aver avere ascoltato un paio di volte il CD, devo dire che il risultato supera qualunque aspettativa, Il quintetto che accompagna Roberto Gatto è composto da professionisti di notevole spessore (Danilo Rea in particolare) e i suoni che escono dai solchi del disco sono di grande bellezza. Sottolineo l'originalità delle delle rivisitazioni di Watcher of the Skies, uno dei capolavori dei Genesi e, soprattutto, di Sea Song di Robert Wyatt (ricordate? era il brano di apertura di "Rock Bottom" del 1974), reinterpretata dalla magnifica voce di John De Leo, con un grande solo di trombone nella sezione finale. 


Le altre "cover" (anche se il termine è improprio) sono Matte Kudasi dei King Crimson era "Discipline" del 1981, Money dei Pink Floyd, I Talk To The Wind dei primissimi King Crimson (meravigliosa), Starting in the Middle of the Day, ancora di Robert Wyatt, tratta da "Little Red Record" dei Matching Mole (1972) e per finire Trilogy di E.L & P., di grande bellezza, posta a chiusura dell'album. Il disco include anche due composizioni originali, scritte da Roberto Gatto per l'occasione, Episode One e Progressivamente che ben si amalgamano col resto del concerto.. Ricordo che tutti i brani sono stati registrati dal vivo alla Casa del Jazz di Roma il 7 aprile 2008. 



Concludo con una considerazione prima di lasciarvi all'ascolto del CD. 
A fronte di "saccheggi" di brani prog, più o meno devastanti, ascoltati in passato, qui ci troviamo di fronte ad arrangiamenti raffinati, di grande classe, che rispettano e valorizzano le versioni originali. E non è cosa da poco. Quindi un grande plauso a Roberto Gatto e ai suoi musicisti per averci regalato quest'opera preziosa. 

Ringrazio, infine, l'amico Marco Osel che ci ha inviato un po' di tempo fa i file dell'album. Trascorsi i fatidici 10 anni, possiamo oggi presentarlo e condividerlo con tutti gli amici della Stratosfera che, a suo tempo, magari se lo sono perso. E' tutto.
Buon ascolto



Post by George - Music by Osel

mercoledì 11 aprile 2018

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 41 - Pierre Moerlen's Gong, Firenze, Teatro Tenda, 02.12.1978


TRACKLIST.

1) Crosscurrents 
 2) Golden Dilemma
 3) Mandrake
 4) Downwind
 5) Emotions
 6) Aeroplane
 7) Three Blind Mice
 8) Heavy Tune
 9) Soli
 10) Percolations > Jin-Go-Lo-Ba
 11) What You Know
 12) Expresso (cut end)


LINE UP

Pierre Moerlen - drums
Benoit Moerlen - vibraphone, marimba
Hansford Rowe - bass
Francois Causse - vibraphone
Ross Record - guitar
Didier Lockwood - violin


Ringraziamo innanzitutto l'amici Marco Osel per averci spedito i file di questo raro concerto. Le uniche tracce della performance fiorentina dell'ensemble creato da Pierre Moerlen si trovano sul sito Macken's Live Archive che data il concerto 26 novembre 1978 (con un grosso punto interrogativo). Visto che Osel ha invece assistito al concerto, ci fidiamo della sua memoria e quindi lo datiamo indiscutibilmente 2 dicembre 1978. La location non varia: stiamo parlando del Teatro Tenda di Firenze. La qualità della registrazione è ottima, oserei dire quasi un soundboard. Più o meno nello stesso periodo i PMG tennero anche un concerto a Milano proponendo la stessa scaletta.


L'avventura dei "new Gong" di Pierre Moerlen (che, ricordo, è scomparso il 3 maggio 2005) nasce all'incirca nell'estate del 1975, subito dopo la dipartita dei due membri fondatori dei Gong, Daevid Allen e Gilli Smyth. Moerlen diviene il leader della band inizialmente insieme a Didier Malherbe e Steve Hillage. Il gruppo registra "Shamal" nel 1975, prodotto nientemeno che da Nick Mason dei Pink Floyd. Fuoriuscito anche Hillage, che decide di intraprendere la carriera solista, i Gong superstiti incidono "Gazeuse" nel 1977 (negli USA intitolato "Expresso"). Per ragioni contrattuali viene attribuito ai Gong anche se, in realtà, si tratta del debutto della nuova line up creata da Pierre Moerlen. Le atmosfere cambiamo radicalmente rispetto alla psichedelia e allo space rock dei vecchi Gong: qui si fa strada un jazz rock di buona fattura con ampi spazi strumentali. E sono proprio i suoni che ascolterete in questo magnifico concerto.

La copertina del disco del 1979
Nel 1978, i Pierre Moerlen's Gong risolvono il contratto con la Virgin e firmano con l'americana Arista Records. Gli album che seguono sono "Downwind" e "Time Is The Key" del 1979, "Live" e "Leave It Open" del 1980. Le nuove formazioni sono impostate sui musicisti americani di fusion, Bon Lozaga, alla chitarra e Hansford Rowe al basso. Il gruppo si scioglie nel 1981 dopo una tournée americana ed europea; Moerlen continua ad essere impegnato nei concerti di Mike Oldfield ed entra per pochi mesi nei Magma come secondo batterista. Alla fine degli anni ottanta riforma i PMG e con due formazioni diverse registra "Breakthrough" nel 1986 e "Second Wind" nel 1988, ma scioglie nuovamente il gruppo subito dopo per lo scarso successo ottenuto.

Negli ultimi anni di vita Pierre Moerlen si dedica spesso a nuove versioni del PMG. L'ultima pubblicazione, del 2004, è il live "Pentanine", registrato a Mosca nel 2002 con una nuova formazione comprendente musicisti russi. (fonte Wikipedia).

E con ciò vi saluto e vi lascio all'ascolto del concerto. Alla prossima.




Post by George - Music by Osel

lunedì 9 aprile 2018

Programma Protezione Testimoni - 2007 - Blues Band


TRACKLIST :

01 - Il Sorriso di Sara (Let me love you baby – W.Dixon)
02 - Programma Protezione Testimoni (Palace of the King – F.King)
03 - Dolce Presenza
04 – Mani (Money – T.Horowitz)
05 – Congestione
06 – Bluesironico
07 - Statale 11 (Enough of the Blues – G.Moore)
08 – Cozumel (Trouble – T.Horowitz)
09 - Voglio un contatto
10 - Tutta la giornata

Condivido con grandissimo piacere il bellissimo regalo alla Stratosfera di Flavio Grosso, ex cantante de Le trombe di Falloppio, band longeva (attivi infatti dal 1989 al 2006) del panorama indipendente italiano che, negli anni, seppe raccogliere un ottimo consenso. L'album che qui condividiamo è stato registrato nel 2007 da Flavio con un'altra band, ed è all'insegna del blues-rock italiano. Il nome del progetto è Programma Protezione Testimoni: lascio che sia lo stesso vocalist a parlarvene, qui sotto. Chiudo questa mia brevissima premessa ringraziando di cuore Flavio per aver scelto la Stratosfera per condividere questo album. Quanto a voi, cari frequentatori, non posso che raccomandarvi caldamente l'ascolto, che risulterà -vedrete- assai gustoso. Voster semper voster Capitan


Il cantante della Trombe di Falloppio, Flavio Grosso di Torino, nel 2007 registra un lavoro con una nuova band. Il Programma Protezione Testimoni nasce come una Rock Blues Band con spiccate attenzioni alle sonorità Newyorkesi, ma con testi esclusivamente in Italiano. Il primo album viene registrato nello studio Domus Janas a Castelnuovo Don Bosco (At) dell’amico fraterno Strega (cofondatore delle Trombe). Il sound è fresco ed i testi affrontano in modo ironico la realtà, passando anche da tematiche più comiche ad altre più serie. La musica è una rivisitazione di brani Blues come si faceva negli anni ’60, reinterpretando pezzi famosi o standard, aggiungendo parole nella nostra lingua.
La prima formazione, vede alla chitarra Marco Tremante, al basso Andrea Raso, alla batteria Fabrizio Bertolo e Sergio Giraudo alle tastiere. Le loro date live sono esclusivamente nell’area torinese ed il primo cd non viene dato alle stampe, quindi mai distribuito. Mp3 venivano trasmetti agli utenti e alle radio Piemontesi. Non è mai stata realizzata neanche la copertina. Quindi se qualcuno volesse proporre una cover per l’album omonimo può inviarla direttamente alla mail flavio.grosso@hotmail.it

Programma Protezione Testimoni :

 Flavio Grosso - Voce
Andrea Raso - Basso
 Fabrizio Bertolo - Batteria
Marco Tremante - Chitarra
 
Sergio Giraudo - Tastiere


Post del Capitan, parole e musica (nel vero senso della parola) di Flavio & friends

domenica 8 aprile 2018

New Perigeo - 1981 - Effetto amore (vinyl) plus bonus CD: New Perigeo, Riccardo Cocciante, Rino Gaetano: Q Concert live 1981 (completo - bootleg)


TRACKLIST:

01. Mediterraneo
02. Tender Pacific
03. Il lungo film
04. Venezia (Piazza "Giammarco")
05. Effetto amore
06. Shuffle
07. Questa donna
08. Ciao papà
09. Bocca di notte


FORMAZIONE

Giovanni Tommaso - basso elettrico, voce, cori, percussioni (1)
Maurizio Giammarco - sax tenore, soprano e contralto, flauto, cori
Carlo Pennisi - chitarra elettrica e acustica, voce (4,8), cori
Danilo Rea - paino, sintetizzatori, marimba, cori
Agostino Marangolo - batteria


Stiamo per completare la discografia del Perigeo, nelle sue varie incarnazioni. Mancano ancora i due live del 1975 (cadeau di Osel) e un altro paio di live della reunion che vedranno la luce a breve. "Effetto amore" è attribuito ai New Perigeo, creatura di Giovanni Tommaso, unico componente originario dello storico gruppo di jazz-rock-prog. Siamo ben distanti dalle classiche sonorità del vecchio Perigeo. Da sottolineare la presenza dell'ex Goblin Agostino Marangolo alla batteria. 

Condivido questo post con l'amico Frank-One che, nei suoi possenti archivi, ha recuperato l'intero Q Concert del 1981 (che avevo parzialmente postato qui tra le bonus tracks), o per dirla meglio l'intero show televisivo. Tutto ciò per la gioia di noi completisti.


Riccardo Cocciante - Rino Gaetano - New Perigeo
Q-Concert live in Roma, Teatro Tenda, 4-5 maggio 1981
 (complete TV show)


TRACKLIST:

01. Ancora insieme (Together)
02. E io ci sto (Rino Gaetano)
03. Aida (Riccardo Cocciante)
04. A mano a mano (Rino Gaetano)
05. Aschimilero (New Perigeo)
06. Amico carissimo (Riccardo Cocciante)
07. Imagine (Gaetano, Cocciante, Tommaso)
08. Sufflé (Riccardo Cocciante)
09. Insieme (Toghether)


La parola a Frank-One

Cari amici, poche righe per potervi donare la mia copia del Q Concert che vedeva i New Perigeo, Rino Gaetano e Riccardo Cocciante, immortalati ad imperitura memoria prima con un Q Disc (da qui Q concert) e una Q Cassetta che proponevano quindi solo 4 brani, benché ... che brani, in seguito molto più tardi, come ricordava il sempre ottimo George, anche in CD ma sempre gli stessi 4. Orbene la RAI che in quel periodo, a notte fonda per "Fuori Orario", regalava concerti d'altri tempi, Caroselli, film stranieri in lingua originale, ecc, trasmise in una di queste il qui presente concerto, quasi tutto già postato da George. Ma qui con qualche piccola aggiunta che sarete voi stessi a trovare. Da parte mia due sole annotazioni: la prima è che la voce che introduce e presenta è quella del grande artista che corrisponde al nome di Shel Shapiro (tranquillo Albe, non mi sono dimenticato di Sawdust Circus); la seconda annotazione è che Imagine è presente sia in audio che in video in molte raccolte postume dedicate a Rino Gaetano. E' tutto, 

Buon ascolto da Frank-One e George


New link New Perigeo - Effetto amore
Link Q-Concert Live in Roma 1981

Post by George - Words & music by George & Frank-One

mercoledì 4 aprile 2018

Angelo Branduardi - 1986 - Momo (colonna sonora originale)

TRACKLIST:

01. Tema del villaggio (strumentale)
02. La tempesta (strumentale)
03. La manifestazione dei bambini
04. Momo e Cassiopea (strumentale)
05. I ladri del tempo (strumentale)
06. La canzone di Momo per orchestra di mandolini (strumentale)
07. We all are Momos (scritto da Luisa Zappa e tradotto da Ronnie Jackson)
08. Il palazzo di Hora (strumentale)
09. Gli uomini grigi all'inseguimento di Momo (strumentale)
10. Vola a casa, Momo (strumentale)
11. La grande giostra (strumentale)
12. La canzone di Momo (canta Angelo Branduardi)

Bonus track
13. La canzone di Momo (Momo's Lied) - live in Germany 1990


MUSICISTI

Angelo Branduardi: voce, violino, violino baritono, chitarra, flauto
Luciano Ciccaglioni: mandolino, chitarra 12 corde
Massimo Di Vecchio: tastiera
Luciano Francisci: fisarmonica
Adriano Giordanella: percussioni
Piercarlo Zanco: contrabbasso
Enzo Restuccia: percussioni


Si tratta della seconda colonna sonora affidata ad Angelo Branduardi, dopo  quella del film "State buoni se potete", del regista Luigi Magni, pubblicata nel 1983 e postata sulla Stratosfera nell'ottobre 2015 (qui). Il film "Momo", tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore tedesco Michele Ende (info qui) e diretto da Johannes Schaaf, racconta la storia di una bambina (Momo) ritrovata tra i resti di un antico anfiteatro. Subito riesce a farsi voler bene dagli abitanti della città, tra cui Beppo lo spazzino (Leopoldo Trieste), Gigi il cantastorie (Bruno Stori), il muratore Nicola (Mario Adorf) e il barista Nino (Ninetto Davoli). La vita scorre serena, finché un giorno la città non riceve la visita di alcuni strani uomini in grigio che, a detta loro, sono lì per aiutare gli uomini a risparmiare il loro tempo. In realtà, il loro scopo è rubare il tempo agli uomini, rendendoli nevrotici e incapaci di cogliere il senso di ogni momento. Con l'aiuto del signore del tempo Mastro Hora e della tartaruga Cassiopea, Momo dovrà cercare di ostacolare gli uomini grigi, impedendo che ai suoi amici venga sottratto il loro tempo e che il mondo collassi in un asettico grigiore senza cuore (fonte Wikipedia)


Michael Ende, autore del libro, si interessò molto alla lavorazione della pellicola, e vi comparve in un cameo (è l'uomo a cui Mastro Hora racconta la storia di Momo). Per la cronaca il film venne girato nel corso del 1985 negli studi di Cinecittà. Tutte le musiche vennero composte da Angelo Branduardi, con la collaborazione della moglie, Luisa Zappa che, insieme a Michael Ende, curò i testi dei pochi brani cantati.  Alcuni passaggi presenti sul disco traggono ispirazione dalla famosa "La musica notturna delle strade di Madrid no.6" di Boccherini, ripreso da Angelo Branduardi anche per il brano "La Tempesta" dall'album "Senza spina".

La colonna sonora venne pubblicata nel 1986 dall'etichetta MusiZa, in versione vinile, musicassetta e CD. Visto che il film era una produzione italo-tedesca, nello stesso anno venne pubblicata anche una versione del disco per il mercato tedesco, con diversa copertina. 

Cover German version
La bonus track è una rara versione live de "La canzone di Momo / Momo's Lied", cantata in italiano e in tedesco, tratta da un concerto tenuto da Branduardi in Germania nel 1990.

E' tutto. Buon ascolto



Post by George

martedì 3 aprile 2018

Maurizio Fabrizio - 1975 - Azzurri orizzonti - with bonus tracks (vinyl)


TRACKLIST:

01. Azzurri orizzonti
02. Storia di qualcuno
03. Se non avessi Giulia
04, Wendy
05. Mexico Mexico
06. Angela D.
07. Campesino
08. Piccola canzone


Bonus tracks
09. Candy (45 giri, lato A, 1976 - lato B "Piccola canzone")
10. Grande re (45 giri, lato A, 1979)
11. Buon padre (45 giri, lato B, 1979)



Primo album di Maurizio Fabrizio, più noto come compositore e collaboratore di altri musicisti che come protagonista di album solisti. La mente corre subito ad Angelo Branduardi, Antonello Venditti, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Mina e ad altre decine di cantanti per i quali la penna di Maurizio Fabrizio ha scritto brani celebri. Abruzzese di nascita, classe 1952, già sul finire degli anni '60 è sulla scena musicale con il duo Maurizio & Fabrizio, insieme al fratello Salvatore (detto Popi). Sua è "Malattia d'amore" con la quale Donatello ottenne un ampio successo. Nel decennio successivo lega il suo nome a quello di Angelo Branduardi, con il quale collabora alla realizzazione di album storici quali "La luna", "Alla fiera dell'Est", "La pulce d'acqua", "Cogli la prima mela" e "Concerto", in veste di arrangiatore, autore e musicista (suona chitarre e mandolino). 

Angelo Branduardi con Maurizio Fabrizio nel 1979
Le collaborazioni proseguono per tutti gli anni '80 (Ornella Vanoni, Rossana Casale, Paola Turci, ecc.) e '90 (l'apice sarà "I migliori anni della nostra vita" , composta per Renato Zero). La biografia di Maurizio Fabrizio è immensa e non è il caso di proporla per intero. La troverete agevolmente su decine di siti, oltre che su quello ufficiale (che troverete qui).

Tra questa miriade di impegni, trova anche  il tempo per curare una scarna produzione solista. Il disco d'esordio risale al 1975, ed è "Azzurri orizzonti", oggetto del nostro post, pubblicato dall'etichetta "Come il vento". Viene immessa sul mercato anche una versione destinata all'Argentina con il titolo "Un nuevo horizonte". L'album è di stampo cantautorale, dignitoso ma privo di particolari emozioni, tant'è che  non ebbe alcun successo. Vennero estratti due singoli, "Azzurri orizzonti / Se non avessi Giulia" (1975) e "Candy / Piccola canzone" (1976), con il lato A inedito su LP. Lo troverete nelle bonus tracks, insieme ad un altro singolo inedito su album "Grande re / Buon padre" del 1979. 
Tutto il materiale qui pubblicato non è stato ristampato in CD. 


La discografia solista di Maurizio Fabrizio comprende solo sei album. Ad "Azzurri orizzonti" seguirà nel 1978 "Movimenti nel cielo", un ottimo disco di matrice prog, oggetto di ben due ristampe in CD (2010 e 2014), e quindi non pubblicabile sul nostro blog. La terza prova solista ha un titolo un po' fuorviante, "Primo" ed è datata 1979. La  produzione discografica di Maurizio Fabrizio prosegue nel 1980 con la pubblicazione di "Personaggi".  Come per l'album d'esordio entrambi non sono stati ristampati in CD. Potrebbero quindi essere oggetto di un secondo post. Diamo tempo al tempo. I suoi ultimi due CD, frutto della collaborazione con la cantante Katia Astarita, "Bella la vita" e "L'arte dell'incontro" risalgono rispettivamente al 2010 e 2013, segno della continua iperattività del musicista-compositore. Lo scorso anno è pure ritornato in tour con Angelo Branduardi con il "Concerto in due". Per ora è tutto. 

Buon ascolto.



Post by George